Esseri Sacri

Vi siete mai soffermati ad osservare intensamente un albero? A guardarlo con occhi diversi? Uno sguardo profondo? Immagino e spero proprio di si. Esso è vivo. Palpita. Respira. E se sai ascoltarlo ti parla. Così come parla con i suoi simili comunicando una lingua a noi incomprensibile ma vera. Fatta di energia e atmosfera.

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Sotterranea e silenziosa che non avviene solo attraverso le fronde che s’incrociano tra loro giocando col vento ma anche attraverso le radici in uno scambio simbiotico con il quale riescono anche ad aiutarsi a vicenda. Gli alberi che donano forza. Abbracciamo un giovane albero, già adulto però; ci riempirà di vigore e positività. Sarà in grado di assorbire il nostro eventuale malessere e sprigionare invece gioia in noi. Quelli ancora piccolini, lasciamoli crescere, non hanno ancora la possibilità di cullarci in un immaginario abbraccio.

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Gli alberi. Che formano il bosco, le foreste, così come tutte le parti del nostro organismo formano il corpo umano. Non sono messi a caso. Il Pino Silvestre ad esempio, si trova solo in determinate zone, altezze e soprattutto verso il centro della selva. Perché il Pino Silvestre ha le stesse funzioni del nostro polmone. E infatti, il nostro polmone è situato in una posizione relativamente centrale a noi, al nostro torace.

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Permette al bosco di respirare e più di altri, e più velocemente, trasforma l’anidride carbonica in ossigeno con la grande capacità di purificarlo e disinfettarlo. Compito esattamente opposto invece spetta al Brugo. Un alberello dalle dimensioni minori, talvolta chiamato addirittura arbusto che se ne sta, recintando, intorno alle altre piante. Sarà facile infatti notarlo a bordo strada. Perché il Brugo protegge.

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E come la nostra pelle, cerca di difenderci dai nemici che possono intaccare la parte più interna di noi. Lui che può. Lui che “non patisce niente”. Alberi austeri, imponenti. A volte invece bizzarri e simpatici dalle svariate forme. A volte addirittura sacri. E ne sono d’accordo. Sanno ascoltarvi. Può sembrare impossibile ma è così. Hanno un anima. Toccateli, accarezzateli, fatevi regalare un po’ della loro forza, vitalità e saggezza. Alberi che dominano. Che sovente, tutti insieme, scaturiscono quasi timore.

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Che attirano fulmini, proteggono dalle frane, ci fanno ombra. Diventano ottimi nascondigli per gli animali. Riescono persino ad attirare, e questo è riferito prevalentemente agli insetti, bestioline in grado di difenderli da agenti patogeni che potrebbero fargli del male. In cambio, elargiscono sostanze più che nutrienti e ripari per i loro aiutanti. Si rinnovano costantemente arrivando addirittura a far seccare quella parte che non serve più, ad eliminarla.

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Pur di rimanere vivi. Quasi eterni molti. Sono esseri viventi molto longevi. E amano vivere in serenità e armonia. Non sentono il nostro stesso tipo di dolore. Non hanno le nostre stesse cellule neuronali ma soffrono quando viene fatto loro del male. Soffrono in modo diverso ma è così. Rispettiamoli.

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Un mondo senza questi figli della terra, non sarebbe un mondo. Senza i loro fiori, senza i loro frutti. Organizzate una passeggiata sotto agli alberi e provate a condividere momenti con loro come non avete mai fatto. Pensate che, a lungo andare, possono anche insegnarvi ad avere la loro stessa sensibilità e mi riferisco ad una sensibilità di percezioni, di impressioni. A sentire non solo con le orecchie e a guardare non solo con gli occhi. Queste sono per me doti che fanno bene, di cui tutti abbiamo bisogno e gli alberi, ne sono i maestri migliori.

Prosit!

14 pensieri su “Esseri Sacri

  1. Che bello questo post pieno di alberi. Io sono stata fortunata, perché, nonostante abitassi in una città della zona più urbanizzata d’Italia, la mia casa aveva il giardino e mio padre ci teneva moltissimo. Non c’erano tantissimi alberi, ma quelli che c’erano mi bastavano e ci giocavo sempre intorno. Poi in vacanza si andava in montagna ed anche lì la natura ed il bosco erano grandi protagonisti.
    Il primo tema che mi capitò di scrivere al liceo si intitolava: “Grandi alberi in una giornata di luce”. Superfluo dire che mi piacque tantissimo scriverlo e ne conservo ancora la “brutta” con grande affetto.
    Ciao Meg e buona giornata 🙂

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    • Oh! Tiptoe mi piacerebbe tantissimo leggere il tuo tema? Sarà possibile? Dai!!!! Adoro gli alberi. Penso che avere un giardino in città sia una delle cose più belle. Un vero e proprio sfogo che, al di là degli aiuti scientifici conosciuti che ci da, ci sostiene anche in tante altre cose come ho scritto. Un bacione e pensa al tema! 😀

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    • Hai detto bene Stravy. Bellissime abitudini che da adulti si perdono un pò, invece bisognerebbe continuare a coltivarle. Anche perchè forse da adulti, ne abbiamo ancora più bisogno 😀 Io invece ora abbraccio te, buona giornata.

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  2. Io mi sento molto fortunata perchè abito vicino a un bosco . . Quindi sono circondata da ogni varietà di alberi e ne sono felicissima. . Ciao brava Magda continua così. . vi

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    • Innanzi tutto grazie, lo farò 😀 Vivere circondati da tanti alberi è semplicemente magnifico secondo me. Oltre che per un fattore di “aria pura”, sanno donare tanta gioia ed è bellissimo vedere come cambiano a seconda delle stagioni. Un bacione!

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    • Grazie Marta, purtroppo devo darti ragione. Sai, alcune frasi di questo mio blog mi sembravano di retorica invece mi sa che per qualcuno retorica non è. C’è ancora troppa gente che non li rispetta per niente. E questo è triste. Un caro abbraccio.

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  3. che meraviglia gli alberi,li paragono molto bene alla forza della donna, che instancabile, riesce a sostenere tutti i pesi ed i carichi che giorno dopo giorno deve saper affrontare, anche nelle tempeste più violente, essa sa tenere ben alta la testa con orgoglio e tenacia moltiplicando le sue forti braccia, facendo sgorgare dalle sue mani, come madre terra ogni cosa che è vitale ed utile alla vita..un bacione.

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    • Bellissimo commento Melody. Infatti è vero, gli alberi si possono paragonare a noi o noi a loro. Ci sono tante cose in comune soprattutto se prendiamo la parte più intrinseca di noi. Anche uomini oltre che donne ma comunque visti come esseri viventi. Bisognerebbe riuscire ad assomigliare loro ancora di più. Un bacione e buon inizio di settimana.

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