Guardare le Allergie e le Intolleranze da un altro punto di vista

Le allergie e le intolleranze alimentari e no, se guardate da un punto di vista prettamente psicosomatico, fanno capire come possono essere reazioni del tutto naturali per il nostro organismo nei confronti di qualcosa che appunto non si tollera o che infastidisce. Sto parlando di una qualsiasi cosa o situazione che a livello morale e sociale accettiamo mal volentieri. Molto spesso, ma non è assoluto, le persone che soffrono di allergie hanno anche difficoltà a digerire bene. Da qui, la famosa metafora che ci insegna come, un avvenimento “mal digerito”, rechi fastidio e disagio. Si rivelano però poi fisicamente, così fastidiose e sovente anche pericolose, da doverci far assumere farmaci o ricorrere a diete ferree o ancora, proibizioni di ogni tipo come il non poter stare a contatto con animali, con determinate piante, con il mondo in generale ricco di polvere e acari che dovrebbero invece convivere con noi quotidianamente. Il nostro corpo, nasce con tutte le capacità atte a poter convivere con questi esserini microscopici. Alcune cose non si accettano se i nostri anticorpi non le riconoscono. A volte infatti basta gradualmente avvicinare quello che viene considerato agente patogeno che, ben presto, può diventare amico invece dei nostri difensori. E’ successo. Ha funzionato. allergies+coverA volte invece basterebbe accettare di più quelle cose della vita che si bloccano lì, sullo stomaco, come un peso e non vanno ne su e ne giù. Meglio ancora sarebbe evitarle. Siamo obbligati quotidianamente a circostanze che in realtà detestiamo, ma dobbiamo viverle per educazione ad esempio, o per la cultura di cui facciamo parte o per la società che ci circonda. Perché spesso sono proprio i bambini i più soggetti a tali fastidi? Perché sono esseri senza filtri. No, non intendo che non hanno sufficienti protezioni anche se è reale il fatto che ci vuole qualche anno prima di formare tutti gli anticorpi adatti. Ma parlo del fatto che i bambini vivono e vorrebbero vivere in modo naturale, viscerale, come l’istinto crede. Senza inquinamenti dall’alto, senza ipocrisia (perdonatemi il termine ma spesso è così), senza troppi orpelli. C’è il bambino che non vuole salutare o baciare chiunque s’incontri. C’è il bambino che non vorrebbe dover mangiare a quella determinata ora. C’è il bambino che ha dei timori, delle paure al quale non gli va di affrontare determinate situazioni. Ma dobbiamo obbligarlo. Per forza. Come farà altrimenti a mangiare durante la mensa scolastica?. Si mangia a mezzogiorno. Tutti insieme. Non quando vuole lui. E un domani, a seconda del lavoro che farà, avrà un’ora disponibile per la mensa, scelta da chi per lui. Non ne avrà altre. E’ bene quindi abituarlo già da piccolo. Non possiamo fare diversamente. Cerchiamo però qualche volta, dove possiamo, di evitargli e di evitare anche a noi stessi, adulti, situazioni che fan stare meglio gli altri ma peggio noi. Rischiate di essere definiti magari più maleducati ogni tanto, più scontrosi, ma starete meglio. Sarete più sani. Non fate del giudizio della gente la vostra guida. La vostra regola di vita. Non indossate un bell’abito scomodo solo per fare bella figura. Solo per non farvi sparlare dietro durante quel dato evento. Ne riporterete le conseguenze e imparate anche ad equilibrare la vostra igiene. Il nostro corpo è composto da difese naturali in grado di combattere alcuni germi e alcune sostanze tossiche. Questo esercito di batteri buoni, definiamoli così, che ci aiutano nel nostro quotidiano, devono battagliare e alimentarsi di questi agenti nocivi per essere sempre più forti. E’ il loro scopo.allergia-al-braccio-di-un-bambino Non uccidiamo, con prodotti chimici, le nostre barriere. Detergersi, pulirsi, avere cura del nostro corpo è importantissimo. Ma l’esagerazione è sempre un male. Questo articolo è solo un piccolo accenno su questi fastidi che ogni giorno ci portiamo appresso e sicuramente ne svilupperò altri ma per aprirvi il mondo delle allergie e delle intolleranze presumo basti. Fate caso anche al fatto che la maggior parte di esse si manifesta tramite starnuti o problemi di pelle. Lo starnuto sempre ad eliminare infatti “ciò che ci infastidisce”, la pelle invece è corrispondente ai reni e ai polmoni come già vi ho spiegato che, a loro volta, sono le sedi rispettivamente della aura e della tristezza. Un qualcosa non ben accetto infatti, rende triste e alcune cose che siamo obbligati a fare, possono spaventarci. Per cui, potete notare come tutto è annesso. Lasciatevi andare, rilassatevi e cercate di comportarvi di più, ove è possibile, come vorreste voi, il vostro istinto, non come vorrebbero gli altri. Non soffocate le vostre intenzioni. E come sempre aggiungo, altrimenti potrebbero farmi chiudere il blog, non sottovalutate le vostre allergie. A parte gli scherzi, alcune sono davvero pericolose e vanno trattate con le giuste cure. Quello che voglio suggerirvi è semplicemente di aggiungere anche questi consigli ai vari medicinali.

Prosit!

photo: salute.pourfemme.com – tantasalute.com

5 pensieri su “Guardare le Allergie e le Intolleranze da un altro punto di vista

  1. Ecco, per fortuna non ho problemi di allergie.
    Riguardo ai bambini io credo che certe regole siano necessarie, proprio perché si vive in una comunità, certo poi ognuno ha bisogno di avere un proprio spazio di “libertà” per esprimersi e questo vale per grandi e piccini.
    Bacioni Meg, buona giornata!

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    • Ciao Miss! Assolutamente, le regole ci vogliono e bisogna anche rispettarle. L’importante è non esagerare ecco…. molto spesso mi è capitato di vivere situazioni (anche non mie) in cui ci si frustrava (e non esagero) pur di non far pensare all’altra persona questo o quello di negativo. Ed è sbagliato e appunto frustrante secondo me. Tu mi dici di non avere allergie e infatti, per quel che ti conosco e sempre per citare solo degli esempi, sei una persona che, con giusta ragione, non sopporta ipotesi che qualcuno gli passi davanti maleducatamente in cassa al supermercato. Giusto? E fai bene! Lo dici. Non ti tieni un fastidio dentro. Ma non tutti sono così, sopportano e poi… a patirne sono loro. Ho preso come esempio una cavolata ma è così. Nemmeno io soffro di allergie, io e te potremmo aprire un corso: come farsi rispettare con educazione e savoir faire! Che dici? 😀 😀 😀 Buona giornata Miss e grazie per questo tuo commento.

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  2. Ommammamia! In famiglia siamo tutti allergici e purtroppo geneticamente si sa che da genitori allergici spesso nascono figli allergici o potenzialmente tali. Io non mi faccio condizionare più di tanto ma è pur vero che quando il morale è meno alto le allergie prendono spazio e si fanno sentire di più, in questo senso è importante prendersi cura del proprio equilibrio. Un bacione Meg!

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    • Ciao Stravy….. oppure, geneticamente, da genitori a genitori, si educano i figli a rispettare e sopportare “anche troppo” certe situazioni pur di apparire educati e rispettosi…. Io sono figlia di un padre che mi ha educato (limando alcuni lati negativi) com’è stato educato lui e così via. Ovvio, sono state tolte da lui quelle che erano considerate le “esagerazioni” ma, i principi, quelli erano e quelli sono, gli stessi che io oggi insegno a mia volta. Il discorso è generico, non è sempre così ma per la maggior parte delle famiglie si. Prova a pensare a quante cose ti “danno fastidio” e magari noti che sono parecchie. Di qualsiasi genere. E poi lo sai, mai eliminare la straordinaria potenza dei geni. Quello che faccio io non è non considerarli ma guardare le cose anche da un altro punto di vista. Buona giornata Stravy e un bacione.

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  3. Pingback: Lo Starnuto – la manifestazione del fastidio | Prosit!

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