Non-Immagini shock sui pacchetti di sigarette

Il mio umile pensiero su questa trovata… scioccante. Potrei anche dire: “elucubrazioni di una mente insana” così almeno, alle mie parole, non ci darete peso.

Innanzi tutto ho intitolato questo articolo “Non – Immagini…” in quanto mi rifiuto categoricamente di postare nel mio angolino così sereno tali visioni e poi, come accennato, vorrei dire la mia riguardo al fatto che ora si sono inventati l’apporre foto tragiche e devastanti, terribilmente devastanti, sui pacchetti di sigarette per far notare i danni della nicotina.

Io fumo. Lo dico subito così darò modo a qualcuno di poter proferire la classica frase – Eeeh… certo, certo, visto che fumi non accetti certe cose… – bene, ora che questo “qualcuno” ha pensato quello che doveva pensare tocca a me.

Non le accetto no! Ma scherziamo? Ma voi vi rendete anche solo minimamente conto di quanto sia deleteria una visione di questo tipo per il vostro inconscio se niente niente entrate in un tabaccaio anche solo per acquistare un biglietto del bus? Non parlo di me. Cosa cavolo me ne frega a me se vengono impressi drammi su un pacchetto di sigarette, sono un chirurgo, ho visto di peggio (potrei dire), se voglio fumo lo stesso, se non voglio, oggi, i mezzi per smettere ci sono tutti, ma mi riferisco a quelli che di fumo non ne vogliono sapere, bambini compresi, costretti a immagazzinare nel loro cervello illustrazioni di questo tipo. Ma le avete almeno viste?

Certo, se fumo in compagnia di un bambino farò respirare anche a lui il mio fumo passivo e mostrerò lui un gesto che non dovrebbe vedere, sta a me educatamente e nel suo rispetto, evitare che ciò accada ma, evitare che un giovane non veda quel pacchetto in un bidone dell’immondizia o buttato per strada, non veda quel pacchetto in casa, non veda quel pacchetto dal Sali&Tabacchi, non veda quel pacchetto nelle mani di mille altre persone… è dura. E a me sembra di infierire vivamente su di lui.

Ma lo Stato ha detto che questo “contro-marketing” risulterà utile e così tutti quelli contrari al fumo urlano vittoria. E vi siete chiesti come mai lo Stato ha deciso questo? Esso ci guadagna dal nostro acquistare sigarette, perché allora cerca di tutelarci? E’ davvero così premuroso nei confronti della nostra salute? Se così fosse, le stesse immagini dovrebbe metterle anche sulla Coca-Cola (se avete stomaci forti andate a vedere anche quelle) somministrata a bambini di tutte le età (!), dovrebbe metterle sull’acido muriatico acquistato da donne che ogni giorno sgobbano a pulire la sporcizia degli altri per due soldi, dovrebbero metterle sull’alcool che causa incidenti stradali fuori misura, dovrebbero metterle su tutte le porcate che ci fanno mangiare e ci fanno respirare ogni giorno, non siete d’accordo? O sui detersivi che uccidono milioni di pesci ogni anno ma… se vengono rovinate le opere dell’uomo è vandalismo, se vengono distrutte quelle della Natura è progresso.

Sarò io che penso male. Al nostro Stato probabilmente costa di più guarire un tumore che guadagnare dalle sigarette acquistate ma sono sicura che non rinuncerà a questo introito. Da dove li prenderà quei soldi quindi? Aumenterà la bolletta della luce? Del gas? O del caro, tenero e divertente canone RAI? (Vi ricordo di guardate la data di quando ho scritto questo post e di controllare poi quando è stato obbligatorio per legge pagare il canone RAI tramite bolletta della luce).

Vedete, quello che mi fa rabbia è questa esigenza da parte del Governo di doverci sempre tenere sotto ad una campana di tristezza e depressione, soffocati da un peso di angoscia da qualsiasi parte guardiamo. Televisione, internet, immagini, istituzioni, potere, ignoranza…. Vogliono da ogni lato ammorbarci con avvilimento, inquietudine e soprattutto PAURA.

Le uniche immagine – BELLE – in stile FAMIGLIA DEL MULINO BIANCO le trovi sai dove?….. In Banca! Ma tu pensa! Con loro sì che non ti accadrà mai nulla di male, e infatti, non si deve curare nessuna grave patologia a causa di esse, ci si suicida e si fa prima, si pesa poco sulla spesa pubblica.

Questo mi fa arrabbiare. Fumare fa male. Ok? Ed è vero. Penso lo sappiano anche i neonati perché immagino che, al giorno d’oggi, sia la prima cosa che si sentono dire una volta usciti dalla pancia della loro madre. Ed è così. Ma porca miseria perché non riusciamo anche a vedere che non è tutto? Che la nostra vita non dipende solo dalle sigarette? Ma lo sapete quanta gente c’è, e c’è stata a questo mondo, che ha fumato e ha vissuto per più di cent’anni? E secondo voi sono solo casi? Sono solo coincidenze? Allora scusate, ma è anche una coincidenza il fatto ch’io muoia di tumore per il fumo no? Volete sapere quanti casi di tumore all’intestino vengono curati, spesso senza riuscita, ogni anno in Italia? Non posso dirvelo perché nessuno può saperlo, le statistiche ce le fanno credere come vogliono loro a seconda dell’annata ma posso dirvi che con i miei occhi e con le mie orecchie ho visto e ho sentito medici stravolti operare in un solo giorno in interventi intestinali e, a detta loro, negli ultimi anni, davvero eccessivi. Su NON fumatori. (Nei commenti di questo articolo però potete trovare dati interessanti).

Ma il fumo, in effetti, non provoca solo cancri. Ictus, ipertensione, malattie cardiovascolari, etc… perché va nel sangue… il cibo spazzatura no invece, va solo nello stomaco, rimane lì qualche ora, poi si fa un giro nell’intestino e poi esce. Siamo nutriti dall’aria o da chissà cosa. Ma dai… Il discorso è semplicemente che, a mio avviso, nella vita, ci si può permettere di avere un vizio senza eccessi oltre misura. Il danno avviene quando tutto il nostro organismo è maltrattato. Ovviamente dopo un po’ non ce la fa più e perisce in quello che può essere il punto più debole. I centenari che hanno fumato una vita intera conducevano un’esistenza diversa. Dal punto di vista alimentare, lavorativo, morale. Noi non ci vogliamo più bene, non ci vogliono bene. E nei polmoni risiede l’emozione della tristezza e anche lei può uccidere. Siamo schiavi e non ce ne rendiamo conto. Non abbiamo più dignità. Non lavoriamo più per metterci via qualche soldo o per costruire qualcosa di bello, lavoriamo per sopravvivere o per essere i migliori. Non mangiamo più per alimentarci, per nutrirci. Mangiamo perchè dobbiamo arrivare fino a sera e non abbiamo più possibilità di toccare cibo durante la giornata. Beviamo multivitaminici senza neanche sapere cosa stiamo ingurgitando perché sentiamo di non farcela più, ma diamo colpa ai cambiamenti climatici. Come se l’essere umano non fosse stato programmato per poterli superare brillantemente. Un’offesa per la macchina perfetta quale siamo.

Se qualcuno, da tutto ciò, ha capito che sono favorevole al fumo e la mia intenzione è quella di incentivare il tabacco mi lasci dire che non ha capito nulla di questo mio discorso o forse sono io che mi sono spiegata veramente male ma non era questa la mia intenzione. Penso solo che dietro ci sia una manipolazione che induce alla negatività e questo mi dà fastidio. Penso solo che sia una brutta presa in giro. E penso che stiamo un po’ esagerando. Sigarette e gay. Non si parla d’altro. (E non è mia intenzione paragonare le due cose. A mio avviso tra un eterosessuale e un omosessuale non c’è alcuna differenza, così almeno sapete anche come la penso in questo altro tema). Come se non ci fossero altre questioni nella vita. Ai nostri “potenti” fategli vedere l’immagine di un bambino che muore di fame mentre loro si lavano i denti col dentifricio al caviale, anziché far vedere a noi immagini di devastazione. Le sigarette e i gay ci son sempre stati e mai abbiamo vissuto male come ora, tolte le guerre che oggi, miseramente, ci rendiamo conto che non sono servite a nulla nonostante il sacrificio dei nostri vecchi. E di guerre ne stiamo combattendo altre, forse persino più infime. Sigarette e gay come se fossero demoni. E tra dieci anni magari lo saranno i vini e i biondi, come lo sono stati i cani e gli ebrei. Negli anni ’80 c’era l’HIV, poi i tumori, adesso stiamo entrando nell’epoca dei virus. E’ così. Prima ci vietano di vivere, ci conducono allo stress più estremo poi ci aboliscono la sigaretta, il bicchiere di vino e mille altre cose nelle quali si cerca l’illusione della soddisfazione. Solo l’illusione che sia chiaro. Hanno tolto i fumatori dai film lasciando violenza, prostituzione, sesso spregevole, alcool, droghe, incidenti mortali, armi, omicidi, morte, e quindi dov’è il senso? Scusatemi ma proprio non lo capisco.

Obesi, diabetici, evasori, tossicodipendenti, disabili siamo tutti zavorre delle spese pubbliche mentre c’è chi ha esami gratis e cliniche che gli harem a confronto sono il nulla. Non è così che si aggiustano le cose ma, questo, ripeto è il mio umile punto di vista.

Come in tutte le cose la parsimonia mi sembra la cosa più coerente. Datemi retta, non guardate quelle immagini se potete, rimarranno impresse nella vostra memoria e creeranno in voi sofferenza. Lavoreranno sulla vostra fiducia e sulla vostra autostima, abbassandole. I neuroni assorbono come spugne.

E tu fumatore, se proprio il vizio non riesci a togliertelo, abbi per lo meno cura di te in altri argomenti. Dona al tuo fisico la possibilità di farcela e se ti fumi una sigaretta fa ch’essa sia il piccolo idillio di un piacevole momento, o possa essere per te il misero aiuto in uno stato d’ansia. Non fumare per noia, o perché non sai cosa fare, o per abitudine, o perché sei davanti a un pc. Inspira anche gioia ed energia positiva in quel mentre oltre che nicotina e catrame. Sii solo mentre lo fai, abbi rispetto per gli altri e per l’ambiente che ti circonda.

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Questo che vedete in foto è un piccolo e praticissimo posacenere da passeggio. Per non inquinare. Il mio piccolo e praticissimo posacenere da passeggio.

Prosit!

27 pensieri su “Non-Immagini shock sui pacchetti di sigarette

  1. Il popolo cornuto era e cornuto resta: la differenza è che il fascismo appendeva una bandiera sola alle corna del popolo e la democrazia lascia che ognuno se l’appenda da sé, del colore che gli piace, alle proprie corna.
    Non ci sono soltanto certi uomini a nascere cornuti, ci sono anche popoli interi; cornuti dall’antichità, una generazione appresso all’altra..

    – Leonardo Sciascia
    Il giorno della civetta

    Sono rimasta qualche minuto a contemplare questo tuo scritto e mi son ricordata di queste “parole” di Sciascia.
    Che dire?
    Sono più che d’accordo con te, su tutto comprendendo perfettamente lo spirito che ti ha mosso ad esprimere questo senso di “rabbia”…

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    • Cara Marta, e ora mi duole non aver conosciuto prima le parole che mi stai proponendo ora. La cosa che più mi premeva però era “essere compresa” e tu l’hai fatto, potevi non essere d’accordo ma comprendermi, quello si, e non avevo dubbi a riguardo su di te. Perciò grazie davvero. Si, “rabbia”, hai ragione, latente… e devo farmela passare se non voglio, in questo blog, parlare bene e razzolare male… Questa cosa, circondata da tutte le altre mi ha fatto davvero “arrabbiare”. Un forte abbraccio Marta.

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  2. L’ipocrisia impera cara Meg e non da parte solo della Chiesa ma anche dello Stato

    L’uno contro l’altro: fan sentire il fumatore un appestato; uno che non ha in casa un cane è ritenuto non amante degli animali…e chi mangia della carne? O l’agnello?
    lasciamo stare vah…

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    • Parole sante le tue. L’uno contro l’altro quando gli fa comodo, altrimenti… viviamo governati da una “religione”: eutanasia, aborti, suicidi… ne vogliam parlare? No, hai ragione tu, lasciamo stare e godiamoci le -nostre- belle immagini. Postiamone il più possibile. Continuiamo a brillare… Perdindirindina!!! (per non essere scurrile!) 🙂

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  3. Hai perfettamente ragione. . È una vergogna!!!!Sono terribili da vedere. . , Tutto questo accanimento sul fumo. . . . Vogliono spaventare ancora di più il fumatore. . E se una persona si accende anche solo una sigaretta ogni tanto lo fa con paura allora si che la sigaretta ti fa veramente male. . . E con tutti i fumatori che ci sono nel mondo. . . .Hanno fatto anche stavolta bene i loro conti. . . Ciao carissima. . .

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    • Stanno diventando ossessioni e le ossessioni non sono mai positive a mio parere. Da un principio giusto si passa a cadere nell’estremismo che a mio avviso non porta a nulla di buono. Grazie per questo tuo commento e evviva le belle immagini gioiose e positive 🙂 un forte abbraccio.

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  4. Mi piace molto questo post per il dibattito che apri e per l’atteggiamento aperto che dimostri. Condivido diverse tue affermazioni, altre mi lasciano più dubbioso. Ma è il bello di essere entrambi due teste pensanti, giusto?
    In supersintesi, condivido la riflessione sul palese conflitto di interessi dello Stato (introiti delle tasse, risparmio pensionistico, c’è anche questo!), Stato probabilmente miope perché poi ci costa molto di più curare il cancro alla gola e al polmone, cancri che purtroppo quasi sempre non guariamo, ti assicuro; a me non pare che ci facciano vivere sotto una campana di tristezza e depressione, anzi, troppe cose mi sembrano costantemente gonfiate oltre misura come vivessimo piuttosto nel paese dei balocchi mentre vicino a noi – molto vicino a noi – la gente muore con molto meno, infine non capisco in che senso “adesso stiamo entrando nell’epoca dei virus”.
    Infine, pur restando nei limiti della civile tolleranza fra simili, non riesco, non posso condividere il concetto di “eccessivo accanimento sul fumo”, mi spiace. Ho subito troppo fumo passivo (fumo passivo arrogante, di gente che rivendica il suo diritto a fumare dove e come le piace, nonostante te) per poterlo ancora tollerare. Evviva i vizi, per carità, sfondi una porta aperta: ma ce ne sono di molto più piacevoli e molto meno dannosi. Sul prossimo oltre che su te stesso!

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    • Ciao SM, rispondo ad ogni tuo punto ringraziandoti innanzi tutto per il commento e per la bellezza che trovi nelle “due teste pensanti” che condivido. Riguardo al – non credere che vogliono farci vivere sotto ad una campana di tristezza – non posso dire nulla in quanto questi sono assolutamente due punti di vista differenti. A me sinceramente pare di si e, probabilmente, è proprio uno dei tanti punti che mi ha invogliato a realizzare un blog come questo correlato da una pagina FB che ogni giorno cerca di mandare buoni input. Sono nati, come il mio, tanti altri siti intitolati “solobuonenotizie” proprio perché, pare che oggi, l’informazione sia più volta al negativo che al positivo. Le belle situazioni accadono, ne siamo circondati e non sono le cose effimere delle quali ci riempiamo (sulle quali ti do ragione). Sono reali e prolungate nel tempo ma, la gente non le conosce, non ne parla, non le vive. Perché? Forse sono poche? E’ vero che il “bello” dobbiamo sapercelo cercare e creare ma se non siamo capaci a farlo e siamo più predisposti al “brutto” forse è perché ci hanno insegnato questo? E perché l’hanno fatto? – Adesso stiamo entrando nell’epoca dei virus -, ho spiegato nel post perché dico questo. Un tempo si parlava dell’HIV, ora non se ne sente quasi più nessuna notizia. Da qualche anno parliamo di tumori. Probabilmente un domani parleremo di Virus e non più di cancro. Sembrano tendenze SM. E’ come dire – C’è sempre qualcosa di cui aver paura, guardate quante cose possono esistere di deleterio. Fate vaccini, comprate farmaci, proteggetevi, prevenire è meglio che curare -. Per poi rimanere attanagliati nell’angoscia che la Medicina, della quale tanto ci fidiamo… non ce la fa. Non riesce a trovare la soluzione. Ma non ce l’ho con i medici, che sia chiaro, e tanto di cappello. Ce l’ho con l’informazione. Deve essere equilibrata a mio avviso. Devi avere una speranza da qualche parte. Più andiamo avanti con il progresso e meno abbiamo soluzioni, non è normale. – Eccessivo accanimento sul fumo -. A me dispiace tantissimo che tu sia stato vittima del fumo passivo, sicuramente non lo meritavi e non dovevi accettarlo ma, in tutta onestà, scusa ma penso ci siano tante, tante altre cose che meriterebbero accanimento (…O forse nessuna? …Oso… Chi può dirlo?…). Ci sono altri assassini al mondo (visto che così il fumatore è definito), ben più maliziosi e abili. Penso non serva ch’io ti faccia degli esempi. Che lavorano di nascosto, che uccidono con l’intenzione di farlo ma non si vedono, e quindi vanno bene. Questo mi da fastidio. Che la gente si accontenta. Che non valuta. Infine, e scusa la lungaggine, posso anche aver sviluppato concetti sbagliati in questo post tra le tante parole, ma mi auguro comunque di aver fatto capire alle persone di circondarsi di belle immagini e di vivere con la gioia nel cuore (e nei polmoni) che è lo strumento più potente del mondo, più ancora delle sigarette o di tutte le altre tossine e ossessioni che ci girano attorno. Questo, per lo meno, è il mio pensiero.

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      • ll confronto si fa interessante.
        Abbiamo parecchi punti in comune. Anch’io non amo un certo tipo di informazione (furbo o superficiale, a seconda). Anche io condivido la percezione che c’è molto, moltissimo di positivo che non fa e non farà mai notizia – bella a proposito la trasmissione del sabato e domenica mattina su Radio24, Si può fare, la conosci?, magari sì e ne hai già parlato sul blog, in questo caso mi è sfuggito, scusami.
        Sul cancri che purtroppo quasi sempre non guariamo, la prima persona plurale non era casuale 😉
        Solo una cosa. Fate vaccini […] proteggetevi, prevenire è meglio che curare. Capisco, forse intendi l’eccessiva medicalizzazione o gli eccessivi allarmismi, su cui ti do ragione. Ma occhio a non confondere allarmismi con precauzioni. Questo purtroppo è un messaggio che deve passare, ed è uno dei motivi che mi ha spinto ad aprire il blog. La cura del cancro, posto che una cosa del genere esista, è lontana, lontanissima. Io credo anzi che non esisterà mai. La chiave è proprio la prevenzione. Andare in spiaggia d’estate e pensare che è meglio mettersi la crema non è gufare o alimentare pensieri cattivi (oddio-mi-verrà-un-melanoma). È fare prevenzione.
        Grazie per il confronto!

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      • Ecco si, leggo tra le righe di questo tuo commento le sfumature di grigio che a me piacciono molto. Sono proprio l’assolutismo e l’estremismo che non approvo. E discutere in questo modo scambiandosi opinioni è bello e costruttivo. S’impara, si cresce. Penso che tutte le Medicine abbiano da dare tanto, la “nostra” come altre, senza escludersi a vicenda. Prendendo di ognuna il giusto tot. Non conosco il programma che dici, cercherò di scoprirlo. Tu invece, posso chiederti una cosa? Anche qui senza estremizzare, solo per conoscenza… Conosci le teorie, giuste o sbagliate che siano, di Hamer? Non fare conclusioni affrettate, chiedo solo e mi piacerebbe un confronto. Magari tramite mail però 🙂 che è meglio come diceva Puffo Quattrocchi.

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  5. Mi viene in mente la vecchia frase di Terenzio, Homo sum, humani nihil a me alienum puto, a dire, sono un essere umano, penso che tutte le cose umane siano anche affari miei. Questo vorrei che fosse il mio atteggiamento verso le cose del mondo.
    Conosco poco di questo Hamer, forse ne avevo sentito parlare anni fa ma non ne sono sicuro. Sicuro che non traggo conclusioni, men che meno affrettate. Anzi, chiudere la porta a priori e sottrarsi quantomeno al confronto sarebbe forse l’unica conclusione sciocca e affrettata. Ben venga quindi il confronto. La mail dovresti trovarla fra le note di questo o altri commenti oppure sul mio gravatar, ma è semplice, nomedelblog + gmail.com, e non è un segreto 😉

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  6. Cara Meg mi è piaciuto tantissimo l’approccio di questo tuo articolo, perché lo spunto è questa campagna antifumo (che non ho avuto il dispiacere di vedere), ma come hai ben scritto e anche in maiuscolo, il motore del controllo è la PAURA! State lì buoni, non pensate, vi diciamo noi chi è brutto, chi è cattivo, cosa fare e pensare per risultare buoni e bravi. Deresponsabilizzatevi serenamente… Il cancro? Tranquilli! Vi forniamo noi tutte le immagini necessarie di donne e bambini malati da postare e condividere, così vi sentirete di aver fatto qualcosa di utile! L’omosessualità? Non sia mai che qualcuno pensi che siete contrari, perciò dimostratelo colorando di arcobaleno la foto del vostro profilo o pubblicando immagini di coppie gay che si baciano (normalmente due fighi da paura e chissà perché mai donne). Ma certo, nel nostro paese siamo tutti attivisti e tolleranti su Facebook! Basta così, ho utilizzato la mia scorta trimestrale di acidità. Volevo solo dirti che l’articolo mi è piaciuto e mi sono fatta prendere la mano ☺

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    • Cara Lindajett, tu non sai quanto questo mio articolo è rimasto in “bozze” senza essere pubblicato. Poi un giorno mi sono decisa e l’ho mandato on-line. Capisci bene però che, a questo punto, le tue parole sono per me davvero preziose e quindi ti ringrazio. La penso esattamente come te. Fatti pure prendere la mano senza problemi e quando vuoi 🙂 un abbraccio.

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    • Quando ho scritto questo post, l’ho scritto con timore devo essere sincera. Mi spaventava la reazione della gente poco incline a pensarla così e in un tema così importante. La ringrazio molto per l’articolo che mi ha inviato e che trovo molto interessante, spero che le persone inizino a farsi delle domande. Grazie ancora, le auguro una buona giornata.

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  7. Secondo me la salvaguardia della salute delle persone è l’ultimo dei pensieri dei malati di mente che stanno dietro queste iniziative balorde. Semmai il loro intento non è indurre ad abbandonare le sigarette ma è impedire alle persone di godere piacevolmente e con serenità di questa abitudine/vizio/rito/passatempo facendola vivere con paura e sensi di colpa. Ed è solo il primo passo poi verranno altri “vizi” da condannare per saziare il desiderio di odiare e correggere che è presente in tante persone e per renderci tutti uguali virtuosi perfetti ma senza umanità.

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    • Sentirti parlare così mi fa davvero piacere, finalmente ho trovato qualcuno che la pensa come me. Solitamente mi guardano come se fossi un’aliena. Poter condividere certe riflessioni è veramente piacevole. Sono d’accordo con te su tutto.

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    • Verissimo!! Hai colto in pieno l’aria che tira e tirerà. Ci stanno facendo ammalare di depressione, di paure, di sensi di colpa. La negatività uccide più di ogni altra cosa, fa ammalare di più. Loro vogliono non solo annullarci, ma anche appiattirci come automi senza diritti di scelta. Sono davvero arrabbiata e questa rabbia fa male, è ciò che vogliono. Posso dirvi solo una cosa: il web fa più male di mille stecche di sigaretta e alcol messi insieme!

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  8. Sono dei tempi così difficili e pieni di pericoli che d’istinto la maggioranza delle persone segue il consiglio di Epicuro di vivere nascosti pur magari non conoscendolo. Comunque siamo pochi ma non soli, un italiano di nome Gian Turci che ebbe in Canada delle vicissitudini per via del suo vizio anni fa fondò un sito ormai non più aggiornato da molto tempo ed un po’ disordinato ma che è una miniera di informazioni sull’argomento, pensa che un australiano di nome whitby ha scritto addirittura un libro che spiega che il fumo fa bene. Il sito è forcesitaly. La mia idea è che il fumatore, a differenza del non fumatore, è molto più restio ad acquistare tutti quei prodotti farmaceutici moderni per migliorare l’umore o risolvere piccoli fastidi, dagli antidepressivi alle pillole per i mal di testa ai prodotti per tirarti su per rilassarti e per qualsiasi altra cosa tanto c’è una pillola o un intruglio chimico per tutto. I fumatori hanno le loro amate pipe sigari e sigarette e si affidano a loro e si rimettono in sesto con una boccata di sana nicotina. Il fumo nuoce all’enorme giro di affari delle multinazionali dei farmaci, il tabacco è il loro nemico e va sradicato e sostituito con le loro schifezze. A chi ci dice al solito il fumo fa male (come mille altre cose) si dovrebbe fare presente queste cose. Ciao, inoltre per il vero fumatore appassionato il fumare è una specie di piccola meditazione, di stare con sé stessi, staccare un po’, ascoltare il proprio corpo invece che i continui segnali e messaggi che arrivano dall’esterno, è questo ci rende una categoria pericolosa.

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    • Caro Sasà grazie per tutte queste citazioni è molto bello poter parlare di questi argomenti con qualcuno che non si chiude a prescindere e la penso come te soprattutto sul tema delle aziende farmaceutiche. Grazie ancora e mi andrò a vedere i siti che mi hai fornito sperando di riuscire a tradurre qualcosa in italiano perchè io l’inglese non lo capisco 🙂 Grazie ancora!

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  9. Carissima, questo articolo è come se l’avessi scritto io. Finalmente, in questo mondo di ignoranti robot senza pensiero, qualcuno che la pensa come me! Non ci sono parole per quello che ci stanno facendo e togliendo. Avete ormai scritto tutto sopra, nei commenti, quindi che altro dire? Pensa che ho mandato anche una e-mail di protesta al governo per questa storia, non cambierà nulla, ma io mi sono sfogata! io poi volevo capire se esistono sigarette e sigarette, perché non tutti i pacchetti hanno le immagini. Forse che i ricchi abbiano un trattamento migliore? Mi sa che le sigarette costose non le hanno. Sarebbe il colmo. Cmq ciò che dice Sasà è vero, ci sono rimedi naturali per curare molte cose, tra questi c’è il tabacco e altro che non voglio dire (le cose che proibiscono, ci siamo intesi), ma loro vogliono farci ammalare, non guarire, e speculare sulle nostre malattie (finte). Lasciamo stare, inutile parlare al vento (ci sono occhi e orecchie indiscreti). Grazie per questo articolo, un abbraccio!

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    • Cara Francesca, innanzi tutto grazie per i tuoi complimenti che mi sollevano anche il morale perchè, nel mondo che viviamo, è stato difficile per me scrivere questo articolo perciò le tue parole le tengo care. Non aggiungo nulla in quanto hai già detto tutto tu ed è come io la penso, ma sai qual’è la cosa più grave tra tutte? Che sono proprio queste immagini che, guardandole, ci faranno ammalare. Il nostro cervello percepisce e immagazzina ciò che noi gli facciamo vedere e ogni input che gli diamo rimane in un angolino di esso o per farci stare bene o per farci stare male. Questa è la cosa grave alla quale la gente non crede. Pensa che siano solo brutte fotografie invece no, sono distruttive e riescono a distruggere anche fisicamente. Un abbraccio a te. P.S.= è vero, su alcuni pacchetti non ci sono… o non ci sono ancora, non ne conosco il motivo…

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      • Lo so, credimi io non amo i film horror e le immagini splatter, evito sta roba come la peste, appunto, perché mi fa star male. Non collego queste immagini al fumo, non c’entrano nulla proprio, sono immagini terroristiche per demonizzare qualcosa, io le detesto come detesto tutto il genere. La cosa che mi fa male è il lato simbolico che c’è dietro, ossia la nuova dittatura a cui stiamo andando incontro, o ci siamo già. Non voglio essere pessimista, voglio sperare che ci sia ancora una via d’uscita, una soluzione. A volte penso di andar via dall’Italia, è un periodo troppo bollente (in tutto il mondo, ma sento che qua è ancora di più per il momento). E’ questo messaggio che mi fa male. Cosa faccio ora al lato pratico? Mio marito mi butta via i pacchetti e mette le sigarette in sacchettini, al più presto comprerò eleganti porta sigarette in pelle. Intanto ho chiesto a mio marito di indagare sulle altre sigarette. Lui compra le Camel, più costose delle mie, perché fuma di meno, e i pacchetti sono sempre super glamour, ecco perché mi è venuto il dubbio sui marchi che hanno aderito o meno. Vedremo cosa mi dirà in tal proposito, se no cambio marca di sigarette. Qualcosa la faremo. Cmq positività sempre!!! Se no, cadiamo nella loro malvagia trappola.

        Ps. La cosa che mi spaventa, anche, sono tutti questi robot benpensanti che seguono in massa il pifferaio magico, la nuova gente mi fa paura. Tu non avevi il coraggio di scrivere qui, nel tuo spazio, io non ho il coraggio di postare una cosa simile su Facebook. Mi sto zitta (odio i social e sto cercando di non andarci più, sono trappole, fanno il lavaggio del cervello sociale)

        Baci

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      • 🙂 abbiamo tante cose in comune Francesca, anch’io nascondo quelle immagini e se ti va fammi poi sapere se scopri il motivo dei pacchetti “si” e pacchetti “no”. La tua teoria non fa una piega, il brutto è proprio il sistema e il come vogliono governarci. Attraverso la paura per tenerci in massa come burattini. Se però posso permettermi un consiglio, non nasconderti e non nascondere le tue idee. Vedi, anch’io avevo paura ma ho usato i social sia Fb che blog per dirlo. Sono i nostri strumenti. E’ vero che anche da lì cercano di opprimerci ma è anche da lì che ci si possono aprire le nostre menti. Un sorriso.

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