Per noi

Ecco che vogliono prenderci, piano piano, uno ad uno.
La paura si stà allargando come una macchia d’olio, lenta ma decisa, sicura di sè.
Unge ogni cosa che incontra.
Unge la gioia, unge l’amore.
Li soffoca e li ricopre appannando sguardi e sorrisi.
Per ogni fratello morto, cento persone non ridono più.
No, non deve andare così.
Non bisogna permetterle di regnare.
Non bisogna farsi contagiare dalla malattia di queste cellule impazzite che vagano per il pianeta sterminando i loro stessi simili.
Continuate a sorridere, almeno chi non è stato colpito da vicino da queste atrocità, che continui a sorridere.
Non piangete. Più lacrime scenderanno dai nostri visi e più s’ingrosseranno i fiumi e i mari che ci travolgeranno.
Non mi fermerete, continuerò a parlare di cose belle e a pubblicare notizie positive.
Essere felici non è un’insensibilità, non è mancanza di rispetto. E’ uno stato d’essere animico, intrinseco.
Sforziamoci di esserlo nonostante tutto.
Piangiamo, gridiamo, tiriamo pugni contro i muri ma non facciamoci avviluppare dall’angoscia e dallo sgomento facendoli diventare le guide della nostra personalità. Le guide di questa nostra vita.
Altrimenti davvero, finirà il mondo…
In questo momento ci stanno chiedendo di essere Guerrieri, di osservare cose che non avevamo mai visto e vivere tragedie che ci erano solo state raccontate dai nostri nonni.
E un Guerriero, in tutto il suo dispiacere, è governato dalla fierezza e dal sogno della vittoria. Mai dalla tristezza.
Questo pianeta ha, più che mai, bisogno di emozioni positive ed è proprio nei momenti di difficoltà che i bisogni si sentono ancora di più. Diamogliele.
Diamogliele proprio ora che è dura, che è sempre più dura. Diamogli la medicina di cui ha bisogno.
Non soffermiamoci sull’atrocità. Focalizziamoci sul bene.
Facciamoci forza l’uno con l’altro per illuminare il nostro mondo.
Per aiutare il sole a risplendere ogni giorno.
E amiamoci di più perdio!

Prosit!

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10 pensieri su “Per noi

  1. Cara Meg, bisogna essere d’accordo con te. Bisogna che lo facciamo tutti. Mi hai ricordato un racconto per immagini molto bello di Makkox (il disegnatore di Gazebo) all’indomani della strage a Parigi. Volevo metterti il link ma non riesco!! Si chiama “La Parigi di Makkox”. Se lo trovi e riesci ad aprirlo, dagli un’occhiata…
    Un abbraccio…

    "Mi piace"

  2. Non soffermiamoci sull’atrocità. Focalizziamoci sul bene.
    Facciamoci forza l’uno con l’altro per illuminare il nostro mondo.
    Per aiutare il sole a risplendere ogni giorno.
    E amiamoci di più perdio!

    Ecco,
    è tutto racchiuso in queste ultime tue parole, Meg.
    Tutto quello che ognuno di noi deve fare…

    Un abbraccio e un sorriso
    Ondina
    ciao 🙂 :-*

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