La Psoriasi – uno scudo che protegge

Sulla Psoriasi penso di averne sentite di tutti i colori perciò penso anche di poter dire la mia… dal punto di vista psicosomatico s’intende.

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Innanzi tutto la Psoriasi è una malattia della pelle e compare presentandosi con chiazze rossastre ricoperte da squame bianche o grigie. Colpisce prevalentemente alcune zone del corpo ma può sopraggiungere ovunque, in qualsiasi parte, persino sulle unghie, a qualsiasi età e in entrambi i sessi. La comparsa della Psoriasi può avvenire per diversi fattori a livello fisiologico e scientifico ma, dietro la sua apparizione, secondo alcune filosofie, c’è sempre, nell’inconscio, una vissuta situazione di abbandono o di separazione che ha fatto male e che ancora non si è dimenticata pur non rendendosene conto.

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Secondo i meccanismi mentali di un individuo, anche la semplice disattenzione di un genitore nei propri confronti, o del proprio partner, può essere vista come distacco e può far soffrire molto.

La Psoriasi infatti, riguardando la pelle (che sappiamo essere strettamente collegata ai Reni e ai Polmoni), è l’insieme di due grandi emozioni negative: la Paura (che ha sede nei Reni) e la Tristezza (che ha sede nei Polmoni).

Non per niente provare Paura, con l’andar del tempo, rende tristi.

Nei Polmoni s’introduce l’aria nuova, l’ossigeno fonte di vita, mentre dai Reni si espelle tutto ciò che non serve più, gli scarti, le tossine e, ad avvolgere questo ciclo vitale e quotidiano, c’è appunto la nostra cute che si nutre delle emozioni provate nei due determinati organi e se ne fa carico.

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Come i Polmoni e come i Reni la pelle infatti è in grado di assorbire sostanze dall’esterno o eliminare sostanze interne e aiuta questi organi, quando sono troppi gli elementi da annullare, rovinandosi o ammalandosi essa stessa.

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Da bambini, l’essere messi da parte e presi in giro dai compagni è una situazione bruttissima da vivere, così come spiacevole è assistere alle continue e violente litigate dei genitori alle quali non si prende parte ma si vivono assumendosi una sorta di colpa che allontana. Memorie che rimangono purtroppo indelebili e questi sono solo banali esempi.

Quando da adulti, un qualsiasi fattore risveglia quel ricordo, ecco che in noi si rivive la stessa medesima situazione e questa volta ancora più insopportabile sempre, ovviamente, senza mai rendersene conto.

Molte persone, affette da Psoriasi, quando iniziano a ragionare su questi avvenimenti, non ricordano di aver vissuto vicende del genere anzi, si sono sempre sentiti amati da mamma e papà, sempre cercati dagli amici e sempre gioiosi nelle loro attività sociali.

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E’ naturale, un padre che parte per lavoro ma chiama ogni giorno facendo sentire il proprio figlio importante per lui e ogni volta che torna a casa non dimentica mai una sorpresa, lascia ovviamente un bel ricordo, amorevole e affettuoso ma, seduto a tavola, durante il pasto serale, non c’è o non c’è più. Quella sedia è vuota e gli occhi del bambino la osservano, la notano fredda, inanime, lontana, distaccata dal dolce focolare domestico che ora condivide solo con la madre.

Il fratello maggiore che si sposa e va a vivere in un’altra casa, la sorellina più piccola che può restare con la mamma mentre noi invece si va a scuola… potrei continuare con mille esempi ma la cosa più giusta da fare è lavorare sulla propria frustrazione al di là del motivo.

La comparsa della Psoriasi, come tutti gli altri malesseri e disturbi che ci colpiscono, è un messaggio. Un messaggio che il nostro corpo ci offre per elevarci, guarire e stare meglio nel nostro più profondo. Il suo consiglio è proprio questo: liberati dalla delusione di essere stato in qualche modo respinto, abbandonato, messo da parte. Ragiona sul fatto che chiunque ti abbia fatto vivere quest’esperienza è, o è stato, vittima anch’essa della vita quanto te. Non deve interessarti chi ti ha regalato queste brutte sensazioni, la cosa principale è liberarti dall’attaccamento e rilassarti accettando che qualsiasi episodio, avvenuto nella tua vita, è accaduto per una motivazione. Prova a sentirti amato e accettato, impara ad amarti e accettarti tu per primo, nutri il tuo organismo d’amore e dalla tua pelle traboccherà solo amore. Approvati!

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La Psoriasi subentra come scudo. L’ispessimento della pelle che si denota è proprio una forte barriera (anche se in realtà forte non è) che la nostra cute prova ad attuare per difenderci, per farci sentire protetti. Questo accade perché inconsciamente abbiamo paura di soffrire di nuovo nella vita ed è proprio su questa paura che si deve lavorare. Il nostro corpo non ha mai intenzione di farci del male, prova ad attuare sempre meccanismi di risoluzione.

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Ogni giorno si disegna la propria esistenza in base agli avvenimenti subiti o goduti in passato e, dove c’è stata una falla, si cerca in tutti i modi di porre rimedio. La prima sensazione che nasce, anche se non si avverte, è quella della preoccupazione per non rivivere certi momenti e per non far riaprire determinate ferite. Obblighiamo la nostra pelle, un organo meraviglioso che abbiamo e prezioso rivestimento che collega il nostro mondo interiore a quello esterno, a vivere in uno stato di attenzione perenne come una sentinella in accampamento che, concentrata e sempre vigile, si aspetta l’arrivo del nemico da un momento all’altro.

Rilassati e anche la tua pelle si rilasserà.

Prosit!

Photo cure-naturali.it – biomagazine – psicologamilano – tgcom24-mediaset.it – vitadamamma.com – gli psicologi.info – youtube

10 pensieri su “La Psoriasi – uno scudo che protegge

    • Grazie Mattinascente, la vitiligine risponde più o meno allo stesso stato d’animo (è sempre una malattia della pelle) però assieme alla separazione, o all’abbandono si sente maggiore abuso nei propri confronti. Inganno. Mentre la psoriasi è più una difesa per non subire più certe cose, la vitiligine invece esprime il “lasciarsi andare”, una perdita della propria valutazione come a dire – Vabbè… non ci posso fare nulla, così è andata e così evidentemente mi meritavo -. Il non reagire, l’abbandonarsi a quello che viviamo come l’essere stati defraudati. Solitamente si è persi una persona cara in malo modo. Non c’è più voglia di produrre azione per difendersi così come i melanociti non producono più la melanina che è una difesa per la nostra pelle. Un giorno scriverò un articolo a riguardo comunque. Spero di averti risposto 🙂

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      • Ora capisco perché è così diffusa, rispecchia lo stato umano di molte persone, in un periodo, come questo, di crisi, di incertezze, di grandi stravolgimenti personali, è spontaneo avere voglia di “mollare”. Sei sempre molto esaustiva. Grazie mille e buona settimana.

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      • Grazie a te. Si, in effetti, come dici tu quest’epoca ha sicuramente caratterizzato molto questo aspetto purtroppo. E’ c’è molto più “abbandono” (a tutto) rispetto ad un tempo sia causato che subito.

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  1. Ciao Meglio, quali sfumature ha invece la dermatite seborroica? Perché ne soffro da quando ero bambina e non avevo mai pensato di cercare meta-cause.. ti mando un grande abbraccio e ti ringrazio come sempre degli articoli interessanti che condividi con noi!!

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    • Ciao Starsivi! Non so se il nome “Meglio” ti è capitato a causa del correttore automatico o meno, ma devo dirti che mi piace molto! 😀 I significati della pelle sono molti e complessi, non per niente la dermatologia è una delle scienze più ostiche nel senso che le malattie della cute sono “infinite”. Posso semplificare quindi il tuo caso, considerando il sebo e spesso la comparsa di desquamazione del tessuto epiteliale, dicendoti che dai poco amore a te stessa, ne ricevi poco dal mondo esterno (almeno secondo il tuo bisogno) e questo causa un senso di tristezza e/o sensazione di solitudine. La maggior parte dei problemi alla pelle, anche se di diverso genere, riferiscono il nostro rapporto con gli altri e aggiungerei, a te, a causa della tua dermatite, la sensazione di essere svalutata e incompresa. Un pò come… “messa da parte”. Ti risulta? Un abbraccio.

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      • Ahaha è una fortunata coincidenza 😂😂 ma…. perché vuoi dirmi che Meg non sta per Megliodelmegliochec’è?
        Grazie come sempre delle preziose riflessioni, proverò a interrogarmi in questa direzione 😘😘😘 ti auguro una fantastica giornata!!!

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